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TWO AT THE BORDER

TWO AT THE BORDER
30 minuti, 2013
Regia : Tuna KAPTAN (Germania, Turchia) et Felicitas SONVILLA (Austria)
Produzione : HFF University of Television and Film Munich (Germania)

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Due giovani, un siriano ed un palestinese, fanno i passeur per i rifugiati che arrivano sul suolo europeo. Dalla città turca di Edirne, li aiutano illegalmente per attraversare in Grecia. Mentre il confine turco è poco controllato, il greco è sotto il controllo europeo: telecamere a infrarossi, recinzioni, operazioni di guardia costiera. I migranti ci provano a volte riescono, a volte no.


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SUNFLOWER

SUNFLOWER
30 minuti, 2012
Regia : Nejla DEMİRCİ (Turchia)
Produzione :Nejla DEMİRCİ (Turchia), Ney Reklam ve Film Yapim (Turchia)

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Il documentario Sunflower tratta della distruzione dell’equilibrio ecologico del fiume Ergene in Turchia. La regista indaga su come lo sviluppo industriale stia distruggendo questa pianura fertile, e come la comunità cerchi di preservarne la fauna e la flora. Nel film si affronta anche la questione dei cambiamenti sociali, economici e ambientali del bacino culturale del fiume Ergene, patria di oltre un milione di abitanti.


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SAMAR

SAMAR
22 minuti, 2013
Regia : Mohammad RAHAHLEH (Giordania)
Produzione : RSICA The Red Institute for Cinematic Arts (Giordania)

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Samar è una giovane ragazza beduina di quindici anni che vive con la sua famiglia in una tenda vicino al Giordano.
Ogni giorno deve percorrere un faticoso viaggio di quattro ore per arrivare alla sua scuola, per poi tornare a casa la sera per completare faccende. Il suo stile di vita deve servire come esempio per le sue sorelle più giovani.
A causa di questa impegnativa attività quotidiana, Samar scopre che ha una forma fisica unica e puo’ essere pronta per le corse.


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RAMALLAH

RAMALLAH
28 minuti, 2013
Regia : Flavie PINATEL (Francia)
Produzione : Flavie PINATEL (Francia), Catalogue du Sensible (Francia), Films de Force Majeure (Francia)

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Attraverso i ritratti divertenti, tristi o un po pazzi, degli abitanti di Ramallah, Flavie Pinatel cerca, il tempo di un film, di far uscire questa città dal suo dramma e mostrarne il cuore che batte, quello di una città del 21 ° secolo.


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LA LARME DU BOURREAU

LA LARME DU BOURREAU
26 minuti, 2013
Regia : Layth ABDULAMIR (Francia, Iraq)
Produzione : Orok Films (Francia)

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La pena di morte esiste ancora in alcuni paesi.
Ashmawi, il boia di Egitto crede di essere “la mano di Dio sulla terra,” un professionista minuzioso dell’omicidio legalizzato. I detenuti, nel frattempo, mostrano la loro sofferenza e l’attesa insopportabile per la morte.


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TRAQUES

TRAQUES
60 minuti, 2012
Regia : Paul MOREIRA (Francia)
Produzione : Premières Lignes Télévision (Francia)

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Le rivoluzioni arabe non avrebbero potuto vincere senza Internet. Questa è la prima ondata di insurrezioni orizzontali, senza un vero leader, dove i flussi di informazioni circolano molto velocemente sui networking, twitter ed i cellulari, dove gli abusi di potere sono regolarmente filmati e pubblicati sul web, creando una reazione internazionale e rendendo l’indifferenza dei paesi occidentali sempre più debole.

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LE SIGNAL PERDU DE LA DEMOCRATIE

LE SIGNAL PERDU DE LA DEMOCRATIE
52 minuti, 2013
Regia : de Yorgos AVGEROPOULOS (Grecia)
Produzione : Small Planet Productions (Grecia)

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L’ 11 giugno 2013 il governo greco ha annunciato l’improvvisa chiusura dell’emittente pubblica, ERT. La notte stessa, dopo 75 anni di funzionamento continuo, tutte le frequenze delle stazioni radiofoniche e televisive sono messe a tacere. C’è solo una schermata nera, i cittadini greci sono scioccati ed arrivano ondate di reazioni internazionali.
“Il segnale scomparso della democrazia” racconta gli eventi dall’interno: l’annuncio della chiusura, il monitoraggio delle diffusioni illegali, fino a all’evacuazione degli edifici da parte della polizia antisommossa. Il film analizza le implicazioni di questa decisione nel mondo politico ed economico. Si rivela come questa battuta d’arresto, sebbene abbia soddisfatto le richieste della Troika per ridurre il costo del servizio pubblico, assicuri il governo greco sul controllo politico dei media governo che poco prima aveva preso la presidenza dell’Unione europea. Il film rivela inoltre come questa chiusura promuova un consorzio di televisione commerciale in combutta con il governo.
Ancora più importante : questa inchiesta mette in discussione il futuro oscuro e incerto di reti radiotelevisive pubbliche in Europa e dei servizi pubblici in generale, soprattutto nei paesi colpiti dalla crisi.

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LE DROIT AU BAISER

LE DROIT AU BAISER
52 minuti, 2013
Regia : Camille PONSIN (Francia)
Produzione : Electrick Films (Francia)

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Questa inchiesta offre uno spaccato senza tabu’ sul tema della sessualità in Turchia. Attraverso delle banali domande si rivela la situazione oppressa della condizione delle donne nei paesi del Mediterraneo cosi come l’anelito alla libertà delle giovani generazioni…
Ispirata nei suoi sforzi dal film di Pier Paolo Pasolini “Comizi d’amore”, l’icnhiesta riecheggia i recenti eventi che hanno avuto luogo in Turchia e le nuove questioni sollevate dalla primavera araba.

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LA CONFRERIE, ENQUETE SUR LES FRERES MUSULMANS

LA CONFRERIE, ENQUETE SUR LES FRERES MUSULMANS
81 minuti, 2013
Regia : Michaël PRAZAN (Francia)
Produzione : Kuiv Productions (Francia) avec la participation de France Télévisions

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Nella maggior parte dei paesi della “primavera araba”, i Fratelli Musulmani sono saliti al potere o sono molto influenti. Ma chi sono veramente?
Nato nel 1928 nel contesto di un ritorno al fondamentalismo religioso e alla lotta armata contro l’occupazione occidentale, la Fratellanza Islamica ha sviluppato un’ideologia che alcuni potrebbero descrivere come oscurantista.
A lungo perseguitato da regimi dittatoriali, nazionalisti arabi laici I Fratelli Musulmani sono saliti al potere in Egitto, Tunisia e parzialmente in Marocco. Ma i Fratelli Musulmani che raccolgono ora i frutti della Rivoluzione sono veramente per un “Islam moderato”, in sintonia con la modernità, e compatibile con la democrazia?

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QUIVIR

QUIVIR
58 minuti, 2014
Regia : MANUTRILLO (Spagna)
Produzione : MANUTRILLO (Spagna)

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Alcuni sono andalusi altri marocchini, queste due comunità di coltivatori di sughero sono separate da 150 km, e lo Stretto di Gibilterra. Da un lato l’Europa, dall’altro l’Africa. Ma al di là delle differenze culturali ci sono molte più somiglianze di quanto si pensi. I protagonisti del film condividono una identità tratta dal rapporto vitale che questi uomini hanno con queste foreste mediterranee, spazi che sono preservati dal pericolo di estinzione.

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